"Ancora silenzio. Penso sia il linguaggio dell'eternita, la voce piu forte di tutte quelle che ascoltiamo: solo tacendo un uomo puo arrivare alla concentrazione. Il silenzio puo fare solo del bene.
Me ne accorgo in queste notti solitarie mentre sto ritrovando me stesso, passo dopo passo, notte dopo notte. Bisogna rifugiarsi nel silenzio per dialogare con i nostri sentimenti repressi. Persino la speranza si nasconde in questa dimensione.
Ho pensato alle rose bianche nell'angolo del giardino: sono sbocciate in silenzio, vivono in silenzio, in silenzio moriranno. Anche il sole, la luna e le nuvole nascono e tramontano in silenzio. Il pensiero e un lungo sentiero di silenzio. Non far rumore e la condizione necessaria per raggiungere un altro silenzio: quello interiore.
In queste mie riflessioni ho pensato spesso al silenzio di Dio. Io non prego, non vado in chiesa, non so dove possa incontrarlo, ma e impossibile pensare che non esista, di fronte a tanta perfezione.
E' forse negli occhi della civetta che l'ho visto l'altra notte, nel chiarore del cielo dopo la pioggia oppure nelle onde del mare?
E' forse venuto vicino a me con quella farfalla dalle ali colorate o e nella fiamma della candela che illumina le mie notti?
In questo mondo oppresso dalla violenza, Dio sembra sempre piu lontano, irraggiungibile, come se ci avesse dimenticato con tutte le nostre sofferenze. Ma Lui non e palpabile, visibile, e un'entita che si perde nel tempo e nello spazio. Forse ognuno ha il suo Dio dentro di se, piccolo o grande, come e stato capace di farlo crescere durante il cammino della vita. E non dobbiamo neanche immaginarlo diviso fra i popoli della terra. Chi crede in Lui lo vede nascosto nel mistero del mondo e ne rispetta il silenzio che lo avvolge. E' l'Essere gratuito per eccellenza, che non ci impone nulla, neanche la sua presenza. Siamo noi che dobbiamo aprirgli la porta del cuore per sentirlo vicino.
Non lo so, spero che anch'io un giorno possa trovare la fede, quella forza che fa sopportare i dolori consentendoci di vivere serenamente."
Se smettiamo di sperare che torni la primavera,
che un seme diventi un germoglio e con il tempo
si trasformi in una pianta o in un fiore,
allora viviamo di incertezze.
Se non siamo convinti che i fiumi giungano al mare,
che le onde trasportino sulla riva ancora un po'
di sabbia e ogni lacrima riesca a lavare i dolori
rappresi nel profondo dell'anima,
siamo lontani dalla verita.
Se non crediamo che un gesto d'amore apra
una speranza anche nel cuore piu arido
e che i desideri possano diventare realta,
viviamo senza futuro.
Se pensiamo che tutto sia legato al caso,
la nostra vita sara piena di incertezze e ci restera
ben poco in cui credere.
da "Silenzio" di Romano Battaglia |